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“Foibe Comuniste anche per Italiani non Fascisti: c’e’ ancora chi ne sfregia la memoria” di Leonida Laconico – Foibe: Unione Istriani “non saremo a Cerimonia Quirinale”

“FOIBE COMUNISTE ANCHE PER ITALIANI NON
FASCISTI: C’E’ ANCORA CHI NE SFREGIA LA MEMORIA”
di Leonida Laconico

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Una Nazione che non ha “memoria” si trascina tra il vuoto e/o la divisione cieca e faziosa ed e’ destinata al declino, l’Italia è, ancora nel 2012, tra queste e non riesce ad uscire da quel profondo solco che alcuni preferiscono mantenere, e nel modo più odioso e barbaro, nonostante sia stata la Storia a sconfiggerli e non una guerra.

La ricerca di pacificazione è ben lontana e ciò è tristemente dimostrato dai recenti fattacci di Firenze etc.

Il 10 Febbraio di ogni anno, come sancito per Legge, dopo penosi tentativi di offuscare questa ed altre Verità per oltre 50 anni, è l’occasione per commemorare in religioso raccoglimento il tragico sacrificio di un’intera etnia lacerata, di innumerevoli vittime (molte delle quali senz’ombra di appartenenza politica !) per mano dei feroci aguzzini rossi di Tito (nonché dittatore dell’ex Yugoslavia, per i molti ignari ) .

Possibile che , solo per prendere l’esempio di Firenze, le Autorità riescano a dare autorizzazioni a contromanifestazioni e nello stesso giorno ?

Possibile non consentire in pace espressioni di cordoglio per un sì enorme misfatto senza voler spargere il seme della zizzania fine a se stesso ?

Per simili occasioni di “versante opposto“ si è mai sentito che vengano concesse contromanifestazioni (che comunque il buon senso riterrebbe sempre assurde )?

Quanto meno, per valutare la differenza abissale con l’Italia, ci sarebbe da ben riflettere sulla significativa prima email allegata che evidenzia come la Germania abbia adottato una soluzione equidistante tra dittature, in applicazione alla risoluzione UE (2^ email), cancellando simboli e toponomastica di riferimento.

 

FOIBE: UNIONE ISTRIANI “NON SAREMO A CERIMONIA QUIRINALE”

Il motivo sono le onoreficenze date a oltre 50 dirigenti del Partito comunista jugoslavo

da Pordenoneoggi.it

TRIESTE – Nessun rappresentante dell’Unione degli Istriani parteciperà alla cerimonia ufficiale per il Giorno del Ricordo, in programma al Quirinale il 10 febbraio.

Lo rende noto Massimiliano Lacota, presidente dell’associazione, la cui giunta esecutiva ha deciso l’azione di protesta. Il motivo è dovuto all’esistenza di onorificenze conferite nel 1969 dall’allora Presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat, a oltre 50 dirigenti del Partito comunista jugoslavo e gerarchi del regime di Tito.

Tra di essi figurano, oltre al colonnello Tito, anche Mitja Ribicic, accusato di crimini contro l’umanità dal Governo sloveno nel 2005 per repressioni compiute tra il 1945 e il 1957, e Franjo Rustja, primo assistente del comandante del IX Corpus, di stanza a Trieste nei 40 giorni di occupazione jugoslava del 1945.
10 febbraio 2012