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Caso marò: 200 militanti CasaPound ‘assediano’ ambasciata indiana, ‘liberi subito’

Tra i tanti Tra i tanti impegni che svolge CasaPound in ogni direzione debbo esprimere la mia ammirazione vedendoli compatti tra i massimi difensori dei valori nazionali e della sovranità dell’Italia.

Leonida Laconico

 

 

 

 

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Roma, 5 marzo – Circa duecento militanti di CasaPound Italia stanno manifestando sotto l’Ambasciata Indiana a Roma per chiedere a gran voce la liberazione dei due marinai italiani del reggimento ‘San Marco’ Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, arrestati in India. ‘I marò italiani non devono pagare l’arroganza dei banchieri. Liberi subito’ e ‘Non tutti gli italiani sono servi come i loro politici”alcuni degli striscioni srotolati davanti alla sede diplomatica di via XX Settembre.

”L’inerzia della Farnesina sulla vicenda dei due marò è uno schiaffo all’Italia. Il governo avrebbe dovuto reagire con una diversa determinazione e aprire una crisi diplomatica pur di riportare a casa i due militari italiani – sottolinea CasaPound Italia – Consentire all’India di arrestarli senza reagire significa di fatto rinunciare alla propria sovranità: un atteggiamento in linea con il peso che il nostro paese, vittima di un esecutivo più interessato alle sorti delle banche che ai problemi dei cittadini, ha ultimamente sullo scacchiere internazionale.

Ci sono però degli italiani che non ci stanno, e i militanti di CasaPound Italia sono tra questi. Per questo motivo oggi siamo qui a manifestare e, se la situazione non si dovesse sbloccare in fretta, siamo pronti a tornare ancora più numerosi per chiedere la chiusura dell’ambasciata e il rientro in paria dell’ambasciatore”’.

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