Destra, Politica

Casapound, arresto per furto di bandiera Di Stefano grottesco escamotage per bloccare protesta di popolo

Oggi a distanza di quasi 3 anni si puo’ tranquillamente affermare che questo gesto  profetico ha rappresentato con vera lungimiranza  i primi segnali di aperta protesta contro i voraci e soffocanti tentacoli della Comunità Europea tutta burocrazia, finanza virtuale, costi faraonici , senza anima e capacità decisionali tempestive ed autonome, stando al guinzaglio degli USA che imponeva guerre maledette con le armi  (vedi la fine di Gheddafi, ns. prezioso e strategico baluardo economico ed anti invasione immigratoria come puntualmente avvenuto) e altre con vere guerre economiche, le drastiche e perentorie SANZIONI per stornare l’influenza della Russia di Putin con un crescente interscambio economico e politico, che si è dimostrato disastroso per l’Italia in parecchi settori (Agricoltura, Manifatturiero etc) , ma anche per Germania e Francia riguardo i pretestuosi attacchi alle industrie automobilistiche (VW – Renault…).

Ma il ridicolo dell’arresto lascia ancora un’ombra di vergogna verso chi ha emesso simile sentenza, in fondo apertamente rivolta ad una formazione piuttosto antipatica ai sinistri, capaci di usare la galera per il furto di una bandiera senza valore ideale e/o economico (Peraltro anche restituita) e di dare una pacca sulle spalle ad anarchici, No Global e monelli dicendo, anche se armati quasi sempre di spranghe e molotov.

Casapound dunque movimento precursore dei cosidetti euroscettici, che giunti all’attuale momento in tutta Europa rappresentano ormai la maggioranza (anche in Inghilterra confermato questo dato per il prossimo referendum !).

Ed allora come la mettiamo sbattiamo in galera centinaia di milioni di NO EURO – NO EUROPA che hanno declassato la bandiera europea a livello simbolico di STRACCIO ?

Gli stracci li lanciamo in testa a qualcuno, ai pericolosi ladri di bandiere ci CASAPOUND lanciamo uno scrosciante applauso.

                                                                                                                      Leonida Laconico

Roma, 14 dicembre 2013 – ”Arrestato per furto di bandiera, peraltro restituita. E’ l’ultimo ‘colpo di teatro’ di uno Stato talmente distante dai suoi cittadini, che non riesce più a comprenderne nemmeno le istanze più immediate ed è costretto a ricorrere a grotteschi escamotage come questi pur di fermare una protesta giusta e di popolo”. Così il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone commenta l’arresto per furto pluriaggravato del vicepresidente del movimento, Simone Di Stefano, bloccato dalla polizia, durante il ‘blitz’ pacifico del popolo del 9 dicembre alla sede di rappresentanza in Italia della Commissione europea in via IV Novembre a Roma, mentre con una scala tentava di sostituire un Tricolore alla bandiera blu dell’Unione europea che sventolava sul palazzo.

”La bandiera è stata restituita – sottolinea Iannone – D’altra parte non era certo nostro interesse rubarla, non sapremmo che farcene. Di Stefano voleva sostituirla con un tricolore, come abbiamo fatto al portone della sede di  via IV Novembre, per dire che se la politica consegna la nostra sovranità all’Europa, la Nazione, il popolo, se la riprende. Simbolicamente. Troppo complicato da comprendere?”.

 

http://www.casapounditalia.org/2013/12/casapound-arresto-per-furto-di-bandiera.html

Video da YouTube

Lo Speciale “Forconi” da “La Repubblica”

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