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Banca Monte Paschi Siena crolla, in 2 sedute -30%… e le rapine di altre – 06.2016

Non vorrei essere nei panni di un cliente della banca più dissestata d’Italia; certo non offrono ai risparmiatori sogni d’oro neanche le altre banche,  ma il caso MPS, la più antica banca d’Italia, ora sotto tiro un po’ tardino della Banca Centrale Europea, è emblematico per più aspetti :

-Dimostra che la politica, soprattutto di color rosso, non va in sintonia con l’Economia e la Finanza, infatti il MPS, nonostante sia stata graziata da Monti nel 2012 che dirottò in suo aiuto ben 4 miliardi di Euro di tassa IMU rastrellati agli italiani, non ha arrestato il precipizio.

-Dimostra anche che, quando il soccorso è facile, ogni precauzione diventa superflua ed ogni spreco un’ulteriore vantaggio per qualcuno perché con uno schiocco di dita si risolve tutto, ma per quale miracolo? Evidentemente per gli incessanti ed efficaci salassi dei contribuenti, non tutti capaci di resistere al suicidio, piuttosto che far fuori il responsabile che gli avrebbe carpito la fiducia per investimenti truffa pur di coprire le voragini procurate con sovvenzioni spericolate e sfacciatamente  insolubili….chissà perché.

-Dimostra che imperterriti non si arrestano davanti a nulla, continuando ad auto promuoversi , anzi ad attribuirsi vicendevolmente liquidazioni faraoniche anche coi conti in rosso….sangue!

-Dimostra anche che a proposito di sangue , dopo un bel lasso di tempo, è emerso da recente uno strano filmato che inquadra il bancario suicida con un volo dalla finestra che, dando ancora segni di vita a terra dopo l’impatto, viene avvicinato quasi per una verifica misteriosa,  da una persona che fa un rapido dietro front.

                                                                                                                          Leonida Laconico

Rapine, meglio con armi o Conti Correnti Evaporati!

Rapine-meglio-con-armi-o-conti-correnti-evaporati-Il-Borghese

LINK:  http://www.leonida-laconico.eu/2016/06/13/rapine-meglio-con-armi-o-conti-correnti-evaporati-il-borghese/    Rapine meglio con armi o conti correnti evaporati

il-giornale-it

 Camilla Conti – Mer, 06/07/2016 –

Crolla banca Monte Paschi Siena, in 2 sedute  perde il 30% , nonostante gli aiuti (politici) di Stato, si salvi chi può !

LINK:  http://www.ilgiornale.it/news/politica/crolla-mps-si-pensa-ai-padoan-bond-1279625.html 

Le etichette in questi giorni si sprecano per il Monte dei Paschi che non esce dall’occhio del ciclone borsistico. Anzi, le raffiche della tempesta ieri si sono intensificate con il risultato che in due sedute di negoziazione il titolo Mps ha perso il 30% e ora capitalizza 777 milioni (lunedì ne valeva 981).

E’ stata dunque pesante – e per alcuni analisti, sproporzionata – la reazione alla notizia della lettera inviata dalla Bce che ha chiesto a Siena di ridurre fino al 2018 il peso dei crediti deteriorati di 9,6 miliardi netti (da 24,2 a 14,6). Dopo il -14% di ieri, le azioni di Siena sono cadute di un altro 19,39% a 0,26 euro. Tanto che Consob ha disposto il divieto temporaneo alle vendite allo scoperto sul titolo per l’intera seduta di oggi. E come se non bastasse si sono registrate forti vendite dal lato dei possessori di bond subordinati con ribassi del 10 per cento.

Le preoccupazioni su Siena si trasferiscono anche su Carige (-8,8%), che deve vendere 1,8 miliardi di sofferenze entro due anni. In tenuta Bpm (+0,22%), Bper (+0,07%) e Unicredit (+0,72%), giù invece Banco Popolare (-3,8%) e Mediobanca (-3,2%). A inizio seduta il mercato ha reagito anche a un report sulle banche italiane pubblicato da Goldman Sachs secondo cui 38-40 miliardi di euro dovrebbero essere sufficienti per una pulizia del sistema. Il colosso Usa ha comunque rivisto al rialzo (consigliando l’acquisto dei titoli) il giudizio su Unicredit. L’istituto, ammoniscono tuttavia gli analisti di Goldman, ha bisogno di 6,7-9,6 miliardi di capitale extra per rafforzare il patrimonio mettendo al tempo stesso in conto delle perdite sui livelli di sofferenze in linea con i prezzi pagati sul mercato.

Gli occhi del mercato sono puntati sul negoziato fra Roma e Bruxelles. Ieri il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha ricordato che «lo strumento precauzionale per la liquidità è a disposizione se necessario», riferendosi allo scudo da 150 miliardi già benedetto dalla Ue.

Fonti di Bruxelles, ricordano i testi comunitari a fare da bussola, o da griglia in cui è consentito muoversi senza far scattare il cartellino giallo della Commissione Ue. Un eventuale aiuto statale a una banca può scattare solo alla luce di uno stress-test, deciso a livello europeo o nazionale, che riveli necessità patrimoniali. In questo caso lo Stato può iniettare denaro non da investitore, ma da salvatore di ultima istanza. Per assicurare un impegno pubblico limitato, le regole europee prevedono il cosiddetto burden-sharing, la condivisione dei costi da parte degli investitori privati. A essere chiamati a partecipare alla ricapitalizzazione sono quindi gli azionisti e i creditori non privilegiati (junior creditors, in inglese). I primi assistono a una diluizione del loro capitale, mentre ai secondi viene imposto uno scambio obbligazione contro azione.

Senza dimenticare la direttiva Brrd, quella che ha introdotto anche in Italia il bail-in, che prevede il caso del «sostegno finanziario pubblico straordinario al fine di evitare o rimediare a una grave perturbazione dell’economia di uno Stato membro e preservare la stabilità finanziaria». Tra i vari strumenti c’è anche la possibilità di una ricapitalizzazione pubblica limitata alla necessità di capitale stabilite nelle prove di stress» come quelle che l’Eba ha avviato e i cui risultati saranno resi noti a fine luglio. I nuovi test si concluderanno con delle pagelle ma senza una richiesta automatica di ricapitalizzazione come avvenne nel precedente round di esami prima dell’avvio della Vigilanza unica.

Per Mps, dunque, il Tesoro potrebbe lanciare nuove obbligazioni convertibili – chiamiamoli Padoan bond – da aggiungere alle munizioni caricate dal nuovo Atlante 2 per gestire l’emergenza npl. Il prezzo del salvataggio pubblico andrebbe diviso con azionisti e obbligazionisti. Ovvero elettori che Renzi non può permettersi di perdere.

Commenti

Gaeta Agostino

Mer, 06/07/2016 – 09:03

La capitalizzazione di MPS pagata da tutti noi. E’ la stessa storia come la FIAT negli anni 70, gli Agnelli incassavano e portavano i soldi in Svizzera e lo stato pagava le perdite della dissennata gestione dell’azienda. Con MPS è la stessa storia, hanno elargito mutui e finanziamenti agli amici e a cani e porci senza garanzia e per non farla fallire ci mettiamo noi i miliardi di euro. Il fatto è, ed è una beffa per il contribuente, che chi ha portato la banca al fallimento non pagherà un euro e anzi avranno liquidazioni milionarie alla faccia dei cittadini che per salvare una banca fallita da anni e che Renzi non vuole ammettere dovranno subire altri aumenti di tasse. E si, perché per salvare gli amici, il Renzi, dovrà fare un’altra manovra di tasse e tagli, e scommetto che taglieranno o le pensioni o l’assistenza sanitaria agli ultra 65enni.

bandog

Mer, 06/07/2016 – 09:27

“Il prezzo del salvataggio pubblico andrebbe diviso con azionisti e obbligazionisti. Ovvero elettori che Renzi non può permettersi di perdere.! E CHE GLIE FREGA A FONZIE,GUARDATE QUANTI NUOVI ELETTORI STANNO ARRIVANDO CON LA MARINA E LA GUARDIA COSTIERA!!!

Zagovian

Mer, 06/07/2016 – 09:32

Insomma,in poche parole un papocchio fra il “bail in” e il “bail out”,per non cambiare niente,ma pararsi il di dietro con gli elettori direttamente “incavolati”,e gli altri elettori,che come al solito,si vedono spalmare sulla loro pelle,inefficienza,ruberie,etc.etc….

giovauriem

Mer, 06/07/2016 – 09:58

c’è ancora qualche idiota che ha i soldi in questa banca , l’ m.p.s. è bollito da almeno 5 anni lo sa la banca d’italia , la consob , i vari governi degli ultimi 5 anni , la magistratura , i partiti politici , chi non sa niente è solo il popolino minuto , che nulla deve sapere ,tanto non capirebbe .

semperfideis

Mer, 06/07/2016 – 10:04

Pagliacci prima i Monti bond adesso i padoan bond…ma smettetela di fare i pagliacci Soluzione 1 fallisce MPS tutti a casa compreso il pidiota…2 soluzione Nazionalizzare MPS e il pidiota va a casa….Semplice…xchè dovrei dare ancora soldi a una banca rossa ?? Se non sono buoni a gestire una banca figuriamoci un Paese…

marygio

Mer, 06/07/2016 – 10:15

BANCHE: DOMBROVSKIS, PRONTI A INTERVENIRE SE NECESSARIO ROMA (MF-DJ)–La Commissione Ue e’ “pronta a intervenire se necessario” per affrontare la crisi del sistema bancario italiano. Lo ha detto nel corso di un’audizione presso la Commissione affari Economici del Parlamento europeo a Strasburgo, il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis. “Siamo consapevoli delle difficolta’ del settore bancario italiano, dovute alla bassa redditivita’ e all’enorme quantita’ di crediti non esigibili che si riflettono nell’andamento dei prezzi delle azioni”, ha proseguito Dombrovskis spiegando che “siamo in contatto con le autorita’ italiane, continuiamo a monitorare la situazione e siamo pronti a intervenire, se necessario”. —- intesa ha sfiorato i 3 mld di utili nel 2015. vatti a vedere db…..hai rotto il k….babbeo

Anna 17

Mer, 06/07/2016 – 10:21

Ma che bravi questi sinistri, prima l’hanno saccheggiato e distrutto, poi lo finanziano con i soldi nostri. Complimenti vivissimi, con la copertura della magistratura, rubare diventa un gradevole hobby soprattutto a chi non può difendersi. Complimenti sinistri e soprattutto a quei dementi che li votano.

il sorpasso

Mer, 06/07/2016 – 11:05

Deve pare il PD e basta.

Zagovian

Mer, 06/07/2016 – 12:13

@Anna 17:…..quei dementi che li votano,non sono poi così dementi,visto che fanno i loro interessi!…

marygio

Mer, 06/07/2016 – 13:57

consob e divieto di short. bello!!!!! ma non serve a nulla. si può aggirare dall’estero.per ora tirano la rete poi altra terrificante botta. target finale? 0,08 …poco sopra poco sotto. ma tranquilli poi accorpa x 1000 e vi sembrerà….di non aver perso. ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

 

LINK:  http://www.lettera43.it/economia/finanza/monte-dei-paschi-sprofondo-rosso-stato-in-soccorso_43675159237.htm

Monte dei Paschi, sprofondo rosso: Stato in soccorso

Monti aiutò la banca senese nel 2012. Erano soldi dei cittadini: 4 miliardi di Imu. Ora il buco è di 5 miliardi: il Tesoro diventa azionista. Salvati gli amici Pd.

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 Monti ed … i tramonti delle banche


LINK:  http://www.leonida-laconico.eu/2016/04/11/leonida-laconico-dracula-e-tutti-i-suoi-discendenti-volano-in-boeing-vera-mutazione-genetico-finanziaria-from-lopinione/

Dracula e tutti i suoi discendenti volano in boeing, vera mutazione genetico – finanziaria.

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