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Casa a luci rosse a LECCE, indagati un giudice e la compagna poliziotta

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RIFERIM. PRECED. LA BILANCIA DELLA GIUSTIZIA VA……4.’10

Sono ormai senza parole, ma, pur non potendo agire efficacemente,mi attivo per tentare di offrire, con blitz pirateschi, notizie “clandestine” (in quanto tenute in frigo dalla grande informazione sinistra) ai molti ignari che sgobbano a lavorare e non dispongono di tempo, ma forse ormai neanche di voglia o di “cercare” la notizia vera.

Ogni limite è superato : prendere atto del legame assurdo tra i 2 soggetti (Polizia e Magistratura), massimi esponenti della legalità e sicurezza,  fa venire solo i brividi … di rabbia!

Leonida Laconico

 

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/lecce/cronaca/16_luglio_01/bed-breakfast-un-magistrato-trasformata-casa-appuntamento-3ace2046-3f7d-11e6-baad-157798da13c8.shtml

«Bed & breakfast» di un magistrato trasformato in casa d’appuntamento

VIDEO Il titolare dell’immobile sapeva e pubblicizzava l’abitazione anche come «casa vacanze» dopo le segnalazioni dei vicini è scattata la trappola dei poliziotti che si sono finti clienti

-1 luglio 2016 – 13:28 di Antonio Della Rocca

Da Guardare

LECCE – Un magistrato ordinario di origini leccesi, ma in servizio a Roma presso la Corte di Cassazione, e la sua compagna sono indagati dalla Procura della Repubblica di Lecce per favoreggiamento della prostituzione. L’uomo, secondo gli investigatori della Squadra mobile del capoluogo salentino, coordinati dal sostituto procuratore Maria Vallefuoco, avrebbe affittato un’abitazione di sua proprietà situata nella zona di piazza Mazzini, nel pieno centro di Lecce, a giovani donne rumene che lì si prostituivano. Lo stesso proprietario avrebbe preteso un canone di locazione ben superiore a quello di mercato, del quale richiedeva l’immediato pagamento in contanti, senza rilascio di alcuna ricevuta e senza inoltrare le comunicazioni previste all’autorità di pubblica sicurezza.

Le segnalazioni e il sequestro

Nelle scorse ore i poliziotti della Squadra mobile hanno eseguito il sequestro preventivo dell’abitazione, come disposto dal gip Vincenzo Brancato, su richiesta del pm Vallefuoco. Nel corso degli ultimi mesi erano pervenute alla Squadra mobile numerose segnalazioni riguardanti il presunto esercizio della prostituzione all’interno di uno stabile del centro cittadino pubblicizzato su numerosi siti internet come casa vacanze. Gli autori delle denunce lamentavano un continuo viavai di persone di sesso maschile che, a tutte le ore del giorno, dopo avere sostato dinanzi all’immobile e avere fatto alcune telefonate, vi entravano per uscirne dopo poche decine di minuti. La polizia, durante una serie di appostamenti, ha appurato la veridicità delle segnalazioni, rilevando un continuo avvicendarsi di visitatori. Due di questi, bloccati in tempi diversi e sentiti per sommarie informazioni, hanno detto di avere ottenuto una prestazione sessuale a pagamento da una ragazza contattata dopo averne visto la foto e rilevato il numero di telefono sul sito internet «bakekaincontri».

Scatta la trappola

Fingendosi clienti, i poliziotti sono riusciti ad entrare nell’appartamento situato al primo piano dell’edificio, dove hanno trovato una ragazza che indossava solo reggiseno e tanga, la quale li ha invitati a seguirla all’interno, dove gli agenti si sono qualificati come ufficiali di polizia giudiziaria. Nell’appartamento sono state identificate tre giovani di nazionalità rumena, una delle quali stava consumando una prestazione sessuale con un cliente. Quest’ultimo ha riferito di avere contattato la donna attraverso lo stesso sito internet indicato dai clienti sentiti in precedenza. L’appartamento era composto, oltre che da una zona soggiorno, da due camere all’interno delle quali sono stati rinvenuti numerosi profilattici, confezioni di lubrificante intimo, salviette e rotoli di carta assorbente. L’appartamento era, peraltro, collegato attraverso una porta interna all’abitazione del proprietario indagato. Secondo quanto riferito dalle ragazze straniere, il proprietario e la compagna erano soliti accedere liberamente nell’alloggio confinante nel quale veniva esercitata la prostituzione, per raggiungere la terrazza comune dove stendevano i panni. All’interno di una stanza adibita a lavanderia, anche questa comune ai due appartamenti, era presente la collaboratrice domestica del proprietario e della sua convivente. Ciò, secondo la polizia, fa presumere che i due non potessero non essere informati dell’attività di prostituzione.

Pagamenti in nero

Tale convincimento degli inquirenti sarebbe peraltro corroborato dalle dichiarazioni rese a verbale dalle ragazze ascoltate. Queste ultime, nonostante avessero pagato l’affitto nelle mani del proprietario, non possedevano alcuna ricevuta. L’unico documento in loro possesso era una piantina della città di Lecce che riportava la zona nella quale si trova l’immobile, con l’annotazione a penna dei numeri telefonici del proprietario, della sua convivente e della collaboratrice domestica. Non solo. Sempre secondo gli investigatori, anche il prezzo pagato da ciascuna delle ragazze sarebbe sintomatico della consapevolezza da parte del proprietario dell’attività di prostituzione che veniva svolta. Per una sola stanza, ciascuna di esse pagava dai 300 ai 350 euro. Inoltre, la stanza spesso veniva contemporaneamente affittata a più persone che non si conoscevano e che dormivano nello stesso letto. Grazie alle dichiarazioni rese dalle ragazze straniere, la polizia, ha anche appreso che il proprietario, il giorno precedente a quello della perquisizione, si era recato nell’appartamento per consegnare loro i prodotti per le pulizie, annunciando, nella stessa occasione, che nei giorni successivi avrebbero dovuto condividere la stanza con altre ragazze appena giunte. Una delle ragazze ha riferito ancora che, contattato il proprietario dopo avere trovato su internet il suo numero di telefono quale titolare di un bed and breakfast, e lamentatasi per il prezzo di affitto elevato, l’interlocutore avrebbe risposto alla giovane che «non avrebbe avuto problemi a pagare una tale cifra».

La telecamera

L’indagato, dopo avere diviso in due l’appartamento di sua proprietà, ricavandone quello poi concesso in locazione, aveva piazzato solo all’esterno di questo, e senza l’autorizzazione dei condomini, una telecamera che ne vigilava l’ingresso. Gli inquilini dell’immobile hanno riferito di avere più volte notato l’indagato accompagnare ragazze in ascensore all’appartamento, portando loro le valigie. Infine, nonostante l’appartamento fosse pubblicizzato sul web come casa vacanze o bed and breakfast, nessuna insegna era stata posta all’esterno dello stabile.

http://www.quotidianodipuglia.it/lecce/prostituzione_scoperta_casa_d_appuntamenti_nel_cuore_di_lecce-1830458.html   (con varie FOTO)

http://www.leonida-laconico.eu/2011/04/04/da-il-borghese-gennaio-2016-cosi-gli-irregolari-da-arrestare-restano-liberi-grazie-alle-toghe-il-borghese/     Così gli irregolari da arrestare restano liberi grazie alle toghe

http://www.ilgiornale.it/news/errori-e-misfatti-i-volti-giustizia-che-rovina-gente.html     Errori e misfatti I volti di una giustizia che rovina la gente

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Segue una sintesi, in termini non proprio tecnico-legali, per evidenziare alla grossa le cause crescenti e più devastanti della malagiustizia che grava ormai come un vero macigno su ogni respiro degli italiani, frenando tutti gli impulsi positivi che invece sarebbero necessari ad ammorbidire una crisi  tentacolare che ormai stritola ogni settore.

– Legittima difesa: I magistrati come avrebbero giudicato il gesto del giovane immigrato che in Germania sul treno (7.’16), armato di accetta, dopo aver ferito gravemente 4 tedeschi è stato ucciso da poliziotti? Giudizio previsto : è eccesso di legittima difesa perché di fronte ad un ragazzino che dà dei semplici fendenti con un’ascia non tanto affilata non si fa uso di micidiali pistole vere. In Italia quasi certamente i familiari del bambino vivace potrebbero contare su un rimborso-premio, più sostanzioso perchè i feriti sono più di uno, naturalmente se qualche ferito creperà si passerà al Super-premio. In Germania non so cosa faranno.

Assegni a vuoto: così un punto fermo che una volta rappresentava un’ancoraggio abbastanza affidabile in ogni forma di compra-vendita per la punibilità come reato penale, dopo la fatale depenalizzazione tenta anche i “buoni” a diventare “cattivi” potendola fare franca, anche rovinando chi ci incappa. Hanno concesso ad assassini economici  e non solo (qualcuno che ha dovuto chiudere battenti è arrivato al suicidio) un’arma micidiale.

– Intercettazioni telefoniche o altre: Di fronte ad interessi nazionali minati dal rischio di comportamenti criminali o fraudolenti verso privati ed Istituzioni, quest’uso non solo è legittimo, ma necessario.      Ovviamente l’abuso fino al pettegolezzo o la curiosità morbosa e comunque non coerente con l’indagine va escluso a priori. Quindi per correggere le troppe distorsioni interpetrative, finora commesse, c’è da fare un umile mea culpa delle toghe. Ciò, oltre a rimettere ordine nei comportamenti procedurali ed etici, eviterà un enorme spreco di risorse, che viene criticato ad altri, per riuscire a tappare buchi di cui tutto l’apparato lamenta. Non ultimo ne scaturirà una ripresa di fiducia attualmente sotto le scarpe!

Sfratti per morosità impossibili: questo estremo tentativo per recuperare il dovuto per l’affitto con regolare contratto, sta dilagando al punto che qualche conoscente proprietario, anche di strutture modeste, è tentato di prendere una ruspa e via. Le autorità preposte spesso sorvolano su questo fenomeno delicato, in tanti casi, anche per inquilini fraudolenti con prove lampanti e/o introvabili dopo il pagamento della prima mesata d’ingresso, lasciando nell’appartamento qualche familiare o addirittura un conoscente preferibilmente con figli piccoli.  Ora, premesso che il privato non può,né deve fare questo tipi di beneficenza, è previsto, non solo per logica, che debbono essere le istituzioni tramite i Comuni e/o gli enti preposti ad affrontare questo atavico e penoso problema. Questo scarica barile non tradisce solo la viltà di sottrarsi al proprio dovere, ma scarica sui privati altri immensi danni. Come si fa a pretendere che il proprietario, privato persino della pigione, si accolli  persino  delle tasse + IMU + Spese di Condominio + Costi di registraz. e risoluzione contratto + Danni di ripristino strutturale (di locali ridotti tabula rasa) al rilascio (ma quando? se anche i giudici, pur conoscendo questa catena di ulteriori carichi illegittimi, quanto insopportabili, rimandano senza pudore? Ma questa bontà con la tasca altrui come chiamarla? Umanamente “furbo opportunismo”, politicamente “esproprio

Debiti dello Stato,ma a quanto ammontano nessuno riuscirà mai a saperlo , neanche i maghi della finanza statale, perché l’Italia, pur non essendo più ragazzina, è ancora imbattibile nel gioco a nasconderella! Naturalmente oltre al debito di bilancio che ogni minuto batte il record, occorre considerare il debito vero privati cittadini.  Ma è scandaloso che a fronte di certi numeri il torchio di Equitalia ha superato ogni limite non riuscendo neanche a scalfire qualche decimale di recupero, anzi… Ma su tutto ciò dov’è la Magistratura!? 

                                                                                                                              Leonida Laconico

 renzi-02 – Sogni d’oro,ma chi dorme, non piglia……

http://www.tempi.it/renzi-promette-di-restituire-68-miliardi-di-debiti-della-p-a-alle-imprese-bene-ma-ne-mancano-ancora-32-all-appello#.V5DffGskrDc   100 miliardi €. di debiti della Pubblica Amministrazione da restituire alle imprese private | Tempi.it   –  Renzi promette di restituire 68 miliardi di debiti della p.a. alle imprese? Bene. Ma ne mancano ancora troppi all’appello – 3, 31, 2014

…se poi aggiungiamo i rimborsi IVA che i creditori pur legittimi, per…prudenza evitano richieste; l’Agea per versare i contributi agli agricoltori ; il 2,5,8 x 1000 che evapora chissà come; il Ripianamento alle decine di migliaia di truffati dalle banche ,ora potendo essere applicato lo spudorato “bail in” voluto dalla CE ;   -L.L.

Verso la Bancarotta: In Netto peggioramento Debito Italiano e Disponibilità Liquide.

http://www.rischiocalcolato.it/2016/03/verso-la-bancarotta-netto-peggioramento-debito-italiano-le-disponibilita-liquide.html

 

Italia: rischio bancarotta se il debito pubblico supera il 140% del pil

https://www.forexinfo.it/Italia-rischio-bancarotta-se-il

Truffa del  2,5,8 x 1000 per solidarietà – beneficenza

https://it-it.facebook.com/notes/claudio-bertoni/la-truffa-del-8-5-2-per-mille/448618571857942/

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-Reato clandestinità:  Finalmente  ora, oltre la Boldrini, anche i giudici,con la legge applicata ad hoc, ora  aiuteranno con alto spirito di solidarietà all’accoglienza e di vero sacrificio.  (Più clandestini + figli)

-Abolizione reato per droga di gruppo: VENGONO I BRIVIDI QUANDO LA  CASSAZIONE, NON IL SOLITO GIUDICE “DEMOCRATICO D’ARREMBAGGIO ” , RICORRE ADDIRITTURA ALLA  LIBERALIZZAZIONE DELLA DROGA NON PIU’ PER L’USO INDIVIDUALE,  MA DI GRUPPO, CIOE’ QUANDO IN COMITIVA  LO SPIRITO DI EMULAZIONE SI SCATENA AL MASSIMO IN AMBO I SESSI.

COSA  ASPETTARSI ANCORA DA CHI, INVECE DI PRENDERSI CURA DI UNA GIOVENTU’ GIA’ PERICOLOSAMENTE ALLO SBANDO, PER LEGGE COMMETTE UN CRIMINE IMMENSO E POI SI ATTEGGIA A SEVERO CUSTODE DELLA MORALITA’  UNIVERSALE ( con processi a raffica senza accusatori, né prove, e condannando ad personam , trascurando di colpire reati della propria parrocchia o già di dominio pubblico) E PRETENDE CHE NESSUNO INTERFERISCA CON LA LORO SACRA INDIPENDENZA !                                                                                           Leonida-Laconico

 

http://www.secoloditalia.it/2013/01/dai-giudici-via-libera-alla-droga-di-gruppo-esultano-i-cannaioli-e-quelli-di-rifondazione/    Dai giudici via libera alla droga di gruppo. Esultano i cannaioli e quelli di Rifondazione Comunista di Antonio Pannullo/gio 31 gennaio 2013/19:35

-Cause infinite da tramandare ai posteri: perché il sovraccarico della Giustizia dipende soprattutto dai rinvii con ritardi pretestuosi o giustificati dall’accumulo crescente innescato proprio dai loro stessi rinvii. Quando a tappe forzate che per arrivare in porto si provocano 10 udienze invece di 1 – 2 si moltiplicano i costi a carico dello Stato e dell’imputato, accrescendo confusione nell’iter giudiziario eterno che peraltro richiede frequenti cambi di giudici bisognosi al subentro di ricominciare a studiare la causa, a studiarla tanto, che a volte in migliaia di pagine, perdendo spesso le traccie preferiscono prendere la…scorciatoia inventando (per testimonianze, DNA inaffidabili od altro) le sentenze o prendere l’allungatoia fino alla “decadenza dei termini” previsti.  Di passatempi  ce n’è tanti,  ma così pieni di danni , costi ed INgiustizia non ne esistono. Consideriamo pure che per il ricambio dei giudici, a parte i difettucci accennati ,nulla da eccepire, ma all’imputato un po’ più che maggiorenne si chiede, per ottenere giustizia,il patto col diavolo per conquistare l’eternità?

In ogni attivita’ privata chi sbaglia paga, nel pubblico no, mentre per comprovato  assenteismo di massa si preferisce balbettare, senza dire anche che il magistrato spesso ha in “mano” la vita di imputati, che a volte colpiti da pesanti condanne in corso vengono poi in parte poi decaduti dalla pena, mentre all’opposto a veri criminali per magia arriva il proscioglimento per “decadenza dei termini”.           

                                                                                                                          Leonida Laconico

 

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