Agricoltura, Canada, CETA, Immigrazione, Stranieri, Nello Musumeci, Sicilia

Agricoltori, solo Musumeci ci salverà da Gentiloni, Alfano & CO, Nobel dell’accoglienza di … grano e clandestini

VIDEO G7 TAORMINA , con costi faraonici per ottenere una elegante corda per impiccare gli agricoltori!

ATTENZIONE SI STA PER APPROVARE IL CETA COL CANADA’, CHE PUO’ DISTRUGGERE L’ITALIA, SPECIE L’AGRICOLTURA!!-6.’17


Agricoltori, attenzione Gentiloni, Alfano & CO già Nobel dell’accoglienza e del salto della quaglia, per un dono di natura , non solo perché già succubi di incapacità proprie e di una Comunità Europea sprecona,esosa ed inutile fino al suicidio.

Infatti questo governo dei falsi annunci , per affermare sempre conquiste mirabolanti e comunque nel segno della civile convivenza, brilla per dare il benvenuto senza riserve non solo ai migranti, ma ora persino a prodotti alimentari che hanno radici millenarie ed in simbiosi con l’ambiente meridionale e siciliano in particolare. Anche il Grano,economia primaria della prevalente parte dell’isola, quella interna e più povera,dal Canadà, dopo l’Olio dalla Tunisia, Agrumi ed Ortaggi da tutto il bacino del Mediterraneo etc, si aggiunge con accordi governativi ufficiali al perverso piano d’invasione quantitativa e qualitativa (tossicità…). Tali risorse socio-economiche insostituibili ed addirittura strategiche dal punto di vista qualitativo e produttivo, sono diventate oggetto di infame baratto, da parte di infami personaggi, colpendo, guarda caso, con produzioni agricole gemelle, soprattutto il Sud e la Sicilia in particolare.

I TESORI DELLA SICILIA (perduti ? )

     


Ma si dà il caso che il baratto ( Meno immigrazione contro più importazione di loro prodotti agricoli) si è rivelato ingannevole e non ha mai funzionato, provocando una vera alluvione con un pianto di coccodrillo a livello europeo per l’abbaglio, ormai riconosciuto, che ha determinato la barbara fine di Gheddafi, ma non cessando di creare altri disastri.

http://www.nellomusumeci.it/

La scelta di Musumeci non poteva essere migliore per unire il fronte di un rinnovamento necessario in nome della coerenza, della lunga ed intensa esperienza politica-amministrativa e della massima e riconosciuta correttezza.

Se consideriamo inoltre il fallimento politico-amministrativo-etico ed umano di Crocetta ed il vuoto del Movimento 5 Stelle nel campo politico senza una storia, che annaspa tra spettacolo, demagogia ed impreparazione amministrativa fino ad oscene proposte di sapore sovietico, come il “reddito di cittadinanza senza lavorare”, dovrebbe essere a tutti chiaro come, forte di un passato positivo, che anche gli avversari hanno sempre riconosciuto, assieme a quello stesso mondo agricolo che gli ha manifestato profonda stima per l’alta considerazione dei Valori etico-produttivi espressi verso la loro categoria, peraltro rispettosa delle migliori tradizioni basate sul Lavoro “vero” e sulla Famiglia “vera”, scartando, con decisione e ferma repulsione, mode e stili di vita decadenti, basati sul consumismo sfrenato, sull’effimero, sull’edonismo materialista che i “cosidetti progressisti democratici” vogliono imporre minacciando non solo l’economia, ma l’intera Civiltà dalle, un po’ malate, radici cristiane aggredite dalla globalizzazione materialista.

Chiunque, se non in malafede o cretino ormai conviene che il “troppo” in negativo del panorama attuale sull’intero orizzonte umano (socio-etico-economico) è stato già abbondantemente superato, ma piuttosto che scavare con le unghia alla ricerca di verità, disperatamente nascoste, preferisce spesso rifugiarsi nel “non voto” passivamente o manifestando la propria protesta col vomito verso la politica, pensando di risolvere le cose, senza capire che agendo così senza tentare di contrastare i mali con forza crescente e proporzionata, si fa proprio il gioco che vogliono “loro”; alla fine però i più scopriranno con stupore , se in buona fede, che il futuro, in proiezione di un simile presente, non potrà che essere peggiore. Per i giovani il discorso è ben diverso perché non hanno possibilità né voglia di confronto con tempi trascorsi e dopo averli illusi con la crescita economica (virtuale) infinita, senza mettere un “dito a mollo”, tanto con computer e creatività si risolve tutto, mentre per il resto ci sono gl’immigrati, ormai dobbiamo ammettere che i più, pur da vittime, hanno preferito, nell’indifferenza dei veri responsabili, inseguire l’indirizzo consumistico globalizzato dell’effimero che, alla fine, esaurendo fatalmente ed inevitabilmente la sua corsa, ha prodotto e consolidato stili di vita materialisti, egoismi e condotte contro-natura all’insegna dei Disvalori .Infatti l’attuale gioventù (stimo l’80%) generata da genitori già “contaminati”, beffati dal “6 politico” per la promozione scolastica obbligatoria, privata dall’obbligo di leva militare dai 1000 vantaggi (Salute, Educazione, Socializzazione, Senso del dovere…) etc, raccoglie i frutti seminati dallo straripamento demagogico del permissivismo ottuso (si hanno denunzie ufficiali di “vero analfabetismo” a livello universitario, mentre la famiglia soffre per riuscirsi a formare anche in età “matura”e per poi durare, sotto l’attacco concentrico del calcolo puramente economico dell’unione – a prescindere dal desiderio di bambini o meno ; ci sono inoltre altre cause distruttive collegate all’egoismo ed immaturità della gioventù ambosessi: droghe, tatuaggi, concerti oceanici porno tra droga e volgarità attratta, senza badare ad ostacoli, dai loro idoli (http://www.leonida-laconico.eu/2016/07/14/elton-johnil-gelosone-tradito-dal-marito-fedifrago-vicenza-7-16/ )

che, da decenni ad oggi, hanno fatto milioni di vittime, non solo metaforiche, pertanto di gran lunga peggiori dei terroristi Isis etc ( che peraltro contrattaccano contro l’attuale nostra civiltà occidentale corrotta e decadente, di cui “giustamente” temono una vera terribile contaminazione, determinando una reciproca collisione ); … tutto ciò mentre cresce la loro disoccupazione-record e la denatalità, sempre causa di crolli di civiltà, non preoccupa, tanto… ci sono gl’immigrati ad essere prolifici. Viva! Ed a quel punto gl’italiani potendo frequentare solo moschee invocheranno: Allah è grande – o meglio – Allāh akbar ! ).

Quindi quale soluzione? Non resterà altro da fare che scrutare, con occhio attento e mente serena, lo specchietto retrovisore, guardando indietro, per riuscire a scoprire nella storia del passato tante cose buone, armoniose e positive da rispolverare senza riserve mentali, corrotte dalla martellante forza di persuasione dell’informazione dominante, da leggi faziose e governi neanche eletti dal popolo (pecorone , che sa solo belare anche quando dovrebbe ruggire) !

Con uno scatto d’orgoglio in Sicilia al mondo agricolo e non solo, all’economia reale, alla famiglia tradizionale che non accetterà mai compromessi e che intende resistere allo schiacciamento con tasse astronomiche, angherie burocratiche, incessanti sprechi immorali e favoritismi di bassa lega tra compari, non sfuggirà a Musumeci di agire per rimettere in ordine l’isola, vigilando anche sui bandi PSR (Piani Sviluppo Rurale) in corso, strategici per produrre redditi meno miserevoli ed occupazione, specialmente quella giovanile, per scongiurare la desertificazione umana in gran parte del territorio rurale, come appreso da amici del ramo ben informati.

Peraltro bloccare le invasioni clandestine di immigrati e prodotti porterebbe una gran boccata d’aria, almeno per riequilibrare tante problematiche ed eviterebbe di dover rinunziare persino a certe prelibate spremute di tarocchi; fallire questi obiettivi costringerebbe ancora i siciliani ad essere spremuti da insostenibili ed incessanti invasioni di ogni genere con relative conseguenze immaginabili, decretando la fine dei tarocchi e dei siciliani, ormai a quel punto defunti entrambi!

Naturalmente occorrerà vigilare sull’intero percorso dei bandi miranti proprio alle più alte aspettative possibili, trattandosi di “filiere agroalimentari”, cioè quanto di meglio possa coniugare volontà di impegno, qualità insuperabile, per condizioni climatiche, dei prodotti (farine, frutta secca, ortaggi etc) con la loro valorizzazione, anche artigianale puntando persino all’export.

Musumeci ha peraltro il vantaggio di conoscere i meandri istituzionali, grazie al forte impegno pregresso.

Infatti è essenziale partire proprio dal buon funzionamento degli apparati al servizio dell’Agricoltura, alla tempistica dai precedenti disastrosi che, con gli infiniti ritardi, hanno sconvolto i piani gelosamente ambiti, dai piccoli agricoltori,ai giovani “scalpitanti” ambosessi.

Naturalmente un tale meccanismo, che peraltro opera in cooperazione con la Comunità Europea, inceppandosi produce incalcolabili danni a catena con grosse ricadute socio-economiche, trattandosi, non dimentichiamolo con sprezzante e diffusa sottovalutazione, ancora del settore primario dell’intera isola.

Coi ritardi abissali si va dal naturale aumento di costi di forniture e prestazioni per intercorse modifiche (modelli e costruttori cessati, cambi di tecniche …), a vere rinunzie e fughe, specie quelle giovanili, quantificabili a chiusura del bando fino al 70/80% con il relativo danno e la beffa dei costi di presentazione-pratica al vento.

Ma, incredibilmente, non è tutto, si scopre che lo stanziamento previsto per finanziare l’intero bando, rispetto alle richieste a consuntivo, arriva spesso appena al 20/25%;

senza dire che, non è raro, siamo capaci di restituire alla Comunità Europea, in percentuali consistenti, soldi destinati proprio ai derelitti “campagnoli”.

Ecco cosa si aspettano gli agricoltori al lumicino e non solo loro, perché il cancro della burocrazia (senza slanci patriottici da riscoprire) tocca tutti i settori, a cominciare dalla Giustizia, organo supremo , quindi al massimo livello di responsabilità, che dovrebbe sovrintendere ogni ambito pubblico e privato, anche perché occupa pure il massimo livello retributivo che una recentissima statistica vera ha pubblicato.

Colgo infine il riferimento a statistiche, ma purtroppo vergognosamente false del simpatico, si fa per dire, Gentiloni (di cui segue un LINK significativo) che gongola e vorrebbe contagiarci con le sue enormi frottole, tipo: Ormai siamo riusciti a riconquistare i risultati pre-crisi(2008) — La produzione industriale di luglio-agosto ha toccato un record (abbinando stupidamente il risultato ai consumi elettrici, come si potrebbe ammettere in altri “frangenti climatici”, ma non in questo, dati i consumi, è proprio il caso di dire, ancora sudatissimi dei condizionatori a tutto volume ed anche …. per gli animali domestici!) – Trascurando due minimi dettagli : L’occupazione che addirittura nei mesi estivi cresce un po’ è in netta ripresa,( lo vada a dire ai disoccupati, specie ai giovani che hanno ancora voglia di lavorare – Debito pubblico che batte ogni giorno il già astronomico record, mentre lo specifico debito delle P.A. verso i privati, che Renzi promise all’insediamento solennemente di saldare, è stato solo scalfito, mentre si raddoppiano gli stipendi ai geni della RAI ed Alitalia , Monte Paschi S. etc in procinto dell’estrema unzione dopo ripetuti salassi miliardari. E’ d’uopo una sola parola: VERGOGNA! E le stesse dimissioni non sarebbero sufficienti.)

Auguri Presidente

Leonida Laconico

 


 

CURRICULUM INCREDIBILI DEI 2 PRINCIPALI ARTEFICI DELL’ACCORDO-TRUFFA CETA COL CANADA’ AI DANNI DI UNA CATEGORIA CHE AFFOGA, PUR NEI SACRIFICI, E SI SENTE UMILIATA RISPETTO A CHI “INGRASSA” SENZA ALCUN SACRIFICIO E MERITI, ANZI ECCELLENDO IN INCAPACITA’ ,CORRUZIONE E VOLGARITA’ , PUR GODENDO DI STIPENDI AL GALOPPO (Rai, Magistrati , Politici…).

Ecco chi è Gentiloni. Passato tra la sinistra estrema-leninista.

http://www.affaritaliani.it/ecco-chi-e-gentiloni-passato-tra-la-sinistra-estrema-leninista-e-gentiloni-454041.html

http://www.secoloditalia.it/2015/02/leccapiedi-voltagabbana-ncd-lira-degli-elettori-in-fuga-alfano/   Leccapiedi, voltagabbana»: su Ncd l’ira degli elettori in fuga da Alfano

QUESTI SIMPATICONI CE LI SIAMO MERITATI
 

 Leonida Laconico


CETA: il colpo di stato silenzioso procede a tappe. Ok da Governo italiano. Adesso tocca al Parlamento

http://www.granosalus.com/2017/05/29/ceta-il-colpo-di-stato-silenzioso-procede-a-tappe-ok-da-governo-italiano/

Il contestato accordo commerciale tra Unione europea e Canada (CETA), firmato il 30 ottobre 2016 e ratificato il 15 febbraio scorso dal Parlamento Ue a Bruxelles, è ora all’attenzione dei vari Governi nazionali che dovranno far ratificare l’accordo ai rispettivi parlamenti. L’ Italia nell’ultimo consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di ratifica e attuazione del trattato di libero scambio con il Canada. Negative le ripercussioni per il grano duro del mezzogiorno di cui nessun  media nazionale ha dato notizia. E’ questo il mezzogiorno protagonista immaginato dal Governo Gentiloni?

Il cambio di rotta nella politica commerciale europea prosegue negli stati membri. Dopo l’ approvazione del CETA a Bruxelles,  l’ Italia ha dato l’ ok in Consiglio dei Ministri. Nella seduta di mercoledì 24 maggio, il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Angelino Alfano, ha approvato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione  dell’Accordo economico e commerciale globale tra il Canada, da una parte, e l’Unione europea e i suoi Stati membri, dall’altra, con allegati, fatto a Bruxelles il 30 ottobre 2016, e relativo strumento interpretativo comune.

L’Accordo – si legge nel comunicato del governo – ha lo scopo di “stabilire relazioni economiche avanzate e privilegiate, fondate su valori e interessi comuni, con un partner strategico”. Si creano nuove opportunità per il commercio e gli investimenti tra le due sponde dell’Atlantico – si legge nello stesso comunicato – “grazie a un migliore accesso al mercato per le merci e i servizi e a norme rafforzate in materia di scambi commerciali per gli operatori economici”.

Il CDM è stato fatto in gran silenzio prima di passare la palla al Parlamento che dovrà ratificare questo accordo nefasto per l’ agricoltura del mezzogiorno e per i consumatori.

Cos’è il CETA?
(Comprehensive Economic and Trade Agreement, letteralmente “Accordo economico e commerciale globale”) è un trattato di libero scambio tra Canada e Unione europea, in fase di approvazione nel 2017
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Il CETA è un documento lunghissimo di 1598 pagine [PDF], che contiene centinaia di articoli. Uno dei suoi effetti principali sarà l’eliminazione della gran parte delle tariffe doganali tra Unione Europea e Canada, ma il trattato contiene anche molte altre disposizioni. Per esempio consente alle imprese europee di partecipare alle gare per gli appalti pubblici in Canada e viceversa. Si stabiliscono il reciproco riconoscimento di titoli professionali e nuove regole per proteggere il diritto d’autore e i brevetti industriali. In base a questo accordo commerciale, le multinazionali potranno andare a fare ‘business’ in Canada nel settore dei servizi. L’accordo prevede anche la tutela del marchio di alcuni prodotti agricoli e alimentari tipici, una clausola fortemente richiesta dagli agricoltori europei. Il trattato taglia fuori il grano che non avendo alcuna protezione né alcun marchio di tutela rischia di essere la cenerentola dell’ accordo. Eppure parliamo del miglior grano duro al mondo: quello del mezzogiorno che mai nessun Governo ha saputo valorizzare e difendere in ambito mondiale.

Il folle accordo commerciale rischia di distruggere la granicoltura del Mezzogiorno d’Italia

Il Canadà è il principale competitor nel mercato del grano duro, di cui è il primo paese produttore ed esportatore mondiale. In Canadà si producono, grosso modo, due tipi di grano duro: uno buono (quello di 1° grado e 2° grado che i canadesi tengono per loro) e uno pieno di contaminanti (quello di 3°-4°-5° grado). Quello di 3° grado è ufficialmente l’ unico che arriva in Italia, in prevalenza al Porto di Bari e viene quotato al Borsino di Altamura.

Il Canadà tiene molto al CETA, perché non sa come “sbarazzarsi” di tutto il grano duro contaminato che produce e che viene fatto maturare artificialmente a colpi di glifosato, il temibile erbicida (seccatutto)  che il Test del Salvagente ha trovato nelle urine delle mamme in gravidanza (come vi abbiamo scritto qui).

Grazie al CETA nessuno sarà più esente da contaminazione da glifosate. Nemmeno Angelino Alfano a cui questo particolare sarà sfuggito perché la Lorenzin non glielo ha fatto notare.

Ci sono numerosi dati sperimentali condotti su cellule placentari ed embrionali umane che dimostrano come il glifosato induca necrosi e favorisca la morte cellulare programmata – ha spiegato Patrizia Gentilini, oncologa e membro del comitato scientifico di Isde, in occasione della conferenza stampa in cui sono stati presentati gli esiti del Test – Quindi si tratta di una sostanza genotossica oltre che cancerogena, come ha stabilito la Iarc, non dimenticando che l’erbicida agisce anche come interferente endocrino”.

Il grano canadese oltre che di glifosate è ricco di DON e Cadmio che noi abbiamo trovato nella pasta italiana con il Test GranoSalus

Gli interessi del Canada si saldano, dunque, con quelli della grande industria italiana della pasta, che fino ad oggi ha utilizzato a piene mani il grano duro canadese, calpestando i divieti dell’ Unione europea sul glifosate. Che al Ministro della Salute sono evidentemente sfuggiti.

E’ bene ricordare che i consumi di pasta nel mondo crescono e le nostre industrie, che hanno la leadership nel mondo della pasta, sono costrette a prendere grano ovunque, che viene miscelato al nostro.

In cambio dei presunti vantaggi che deriverebbero a qualcuno, scrive il blog de I Nuovi Vespri, i canadesi chiedono di potere esportare in Europa i propri prodotti, a cominciare dal grano duro che si produce nelle aree fredde e umide e che in Canada non si consuma: i canadesi, infatti, non sono fessi e sanno benissimo che il loro grano duro fatto maturare con il glifosato fa male alla salute: così lo ‘rifilano’ all’Europa. E pazienza se a pagarne le conseguenze saranno i produttori di grano duro del Sud Italia, insieme ai consumatori!

E’ bene ricordare che il CETA non consentirà deroghe. Insomma: gli interessi delle multinazionali verranno prima degli interessi degli Stati. Se per esempio GranoSalus dovesse permettersi di far causa al Ministro della Salute per far rispettare il divieto sul glifosate, le multinazionali che esportano il grano in Italia si rivarrebbero direttamente sullo Stato italiano.

Un Consiglio dei Ministri silenzioso

Il consiglio dei ministri  si è riunito mercoledì sera in fretta e furia per parlare di questi argomenti senza neanche un minuto di preavviso. Non è stata convocata nessuna conferenza stampa. Una notizia di epocale importanza che è stata sottaciuta dai media? Come mai?

Con l’approvazione in Consiglio dei Ministri del CETA Gentiloni ha scoperto le carte. Insomma, il Partito Democratico non sa sottrarsi alle pressioni delle multinazionali che hanno grandi interessi affinché il CETA venga approvato.

Nel frattempo il Ministro per la Coesione territoriale De Vincenti ha annunciato che a Matera il 5 giugno si terrà un convegno su “Mezzogiorno Protagonista: Missione Possibile“. Un mezzogiorno che, dato il flusso delle navi a Bari e dintorni, sta diventando la grande piattaforma logistica del CETA, grazie ad un colpo di stato silenzioso che rischia di pregiudicare il più grande giacimento d’oro dell’Italia.

Un programma per il cibo agricolo? Cominciamo dalla Sicilia…risolvendo il dilemma del consumatore

L’ occasione delle prossime elezioni regionali in Sicilia è importante non per il posizionamento di Alfano o per il destino di Crocetta, nè per il dilemma del Pd. L’ appuntamento elettorale è serio perchè finalmente si può discutere del dilemma vero, quello del consumatore e di un sistema alimentare perverso in una delle Regioni più importanti d’ Italia. Specie da un punto di vista agricolo.

 

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A Barletta il grano parla un russo di scarsa qualità e molto sospetto

L’ ultima nave sorpresa a scaricare grano importato dall’estero è un cargo proveniente dal porto russo di Yeysk. Il cargo sventola il vessillo maltese, ovvero una bandiera di comodo. E’ partito dalla Russia il 12 agosto e dopo dieci giorni di navigazione, il 22 agosto 2017, alle ore 12.17, era già ormeggiato al porto di Barletta.

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Grano australiano al porto di Bari…anche a Feriae Augusti

Al porto di Bari a ferragosto è arrivata una nave di grano duro australiano, praticamente dagli antipodi. Alla faccia della sostenibilità ambientale professata nei convegni dagli industriali. Il carico, secondo fonti attendibili, è pari a 430 mila quintali destinato ai molini Casillo di Corato. Nessuna informazione sulla categoria qualitativa. Del resto, il controllo analitico dell’ Ufficio di Sanità Marittima (Usmaf) è impensabile a ferragosto. Pure il Ministro è in ferie…con buona pace della sicurezza alimentare. Ognuna di queste navi toglie lavoro ad almeno 300 aziende agricole italiane, mentre anche il ministro Martina è in ferie insieme a coldiretti

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Test Glifosate nella birra: “In quella tedesca è presente 300 volte più che nell’ acqua…!”

Uno studio di quattordici marche di birra in Germania ha concluso già da un anno che tutte le marche contengono glifosate. I risultati sono schiaccianti, la birra prodotta dal malto d’orzo tedesco supera lo standard previsto per l’acqua fino a 300 volte! Effetti pericolosi della fusione Bayer-Monsanto? Chissà! Intanto facciamo attenzione nei pub o in pizzeria…

Pasta: cresce l’ansia dei canadesi per l’etichettatura d’origine italiana

I canadesi sono ansiosi perché l’Italia è un “cliente prezioso” che acquista le categorie ‘inferiori’ di durum canadese per mescolarli con costosi grani italiani e mantenere i prezzi dei prodotti competitivi. E’ questo il succo di un articolo uscito sia su un quotidiano canadese sia sul giornale online TheWesternProducer. Emerge chiaramente che la scelta del governo italiano di puntare sull’ etichettatura (per quanto misura temporanea ndr), crea grosso fastidio a tutti gli operatori canadesi. A chi venderebbero i canadesi i loro grani scadenti? Sotto accusa i metodi poco ortodossi e molto aggressivi dell’ Italia, che sicuramente sfoceranno in una vertenza in ambito Organizzazione mondiale commercio – OMC.

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