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Che onore una visita della Boldrini oggi ad una scuola per educare i giovani!- LL 10.’17

Bufala Bill: #Basta Bufale!
Bufala Bill: #Basta Bufale!

La crociata anti-bufale di Boldrini: “Gli studenti imparino a cacciarle”

La terza carica dello Stato attacca gli haters: “Stanno battendo in ritirata”. E vuole andare nelle scuole per insegnare ai ragazzi a distinguere il vero dal falso

Luca Romano – Lun, 30/10/2017 – 11:48

La presidente della Camera presenterà infatti domani al liceo Visconti di Roma, insieme al ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli il progetto #BastaBufale, rivolto ai ragazzi delle scuole. In un’intervista a Repubblica, la terza carica dello Stato spiega quali sono le proprie intenzioni in materia.

L’obiettivo è istruire generazioni di “cacciatori di bufale” formati a riconoscere le notizie vere e quelle false, andando alle fonti e sapendo consultare gli esperti.

DA QUAL PULPITO (ROSSO) VIENE LA PREDICA !

Oltre alle due arzille …LEI e la ministressa dell’Istruzione, che ha dimenticato di laurearsi,forse tenteranno per emulazione assieme a tanti altri come  l’ex maoista GENTILONI , la 2^ Scarica dello stato che ha gettato finalmente la maschera, NAPOLITANO che non ha bisogno di evocare nient’altro che i carri armati di Budapest(1956); VASCO ERRANI, il fantasma commissario delle zone terremotate del Centro Italia, dopo la fallimentare gestione anche del precedente terremoto in Emilia, passato dal Pd a Mdp (=Comunisti); D’ALEMA , il super incallito comunista che coerentemente produce vini d’alto bordo la cui ultima presentazione è costata ai partecipanti proletari 200,00€ a cranio ed  ha veleggiato parecchio  con lo yacht Ikarus venduto da poco (ca.350.000,00 €.); PIETRO GRASSO, giudice e Presid.del Senato lascia il PD per virare a SX, ma resta affezionato allo scranno del senato; DE MAGISTRIS non si capisce come possa far pipì stando sempre col pugno chiuso e così via, ma gl’italiani non sopportano più il  Soviet Supremo dell’Unione Sovietica putrefatta e non ..per motivi bellici!                                        Leonida Laconico

http://www.leonida-laconico.eu/2017/10/31/vignette-di-alfio-krancic-bufala-bill-basta-bufale/


http://www.leonida-laconico.eu/2017/05/23/vaticano-ceiscontro-ong-x-migranti-soros-zuccaro-boldrini-saluto-romano-boschi-debortoli-x-banca-etruria-sala-mi-5-17/

 

http://www.leonida-laconico.eu/2017/09/14/polemiche-sulla-legittima-e-sentita-passeggiata-di-forza-nuova-17-4/


 

http://www.leonida-laconico.eu/2016/07/23/boldrini-dobbiamo-tutti-femministi-immigrazione-provenienza-ideologica-7-16/


 


http://www.leonida-laconico.eu/2016/07/23/boldrini-pa-figlia-1-dinastia-2-sventure/


http://www.leonida-laconico.eu/2016/07/20/litalia-delle-culle-vuote-soluzione-boldrini/


De Magistris canta “Bella ciao” con il pugno chiuso alzato  — VIDEO SONORO


Questi sono i quartieri spagnoli: a cena da “Nennella” ….De Magistris  sempre col pugno chiuso. — VIDEO SONORO


Qui sfodera lo stile dei prevalenti magistrati cosidetti progressisti  e MOLTO democratici .Lo capirete anche dai commenti dei lettori.


 

Festa del 25 Aprile, de Magistris saluta i partigiani col pugno chiuso

  

De Magistris chiude un comizio urlando “potere al popolo” con il pugno chiuso. ma, compagni: l’unica cosa che la storia, ieri e oggi, insegna è che per ‘il popolo’ (proletari e masse popolari) ‘il potere nasce dalla canna del fucile’! (da proletari comunisti)


Vignette di Alfio Krancic: Grasso molla solo il PD, la portona se la porta dietro


https://www.google.it/search?q=de+magistris+ed+il+pugno+chiuso&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ved=0ahUKEwicwNb4_Y3XAhWEbSYKHbSoCtYQsAQIMw&biw=932&bih=521

IMMAGINI DI UN MAGISTRATO  VERAMENTE  DEMOCRATICO !


http://www.leonida-laconico.eu/2017/10/27/vignette-di-alfio-krancic-grasso-molla-solo-il-pd-la-portona-se-la-porta-dietro/

Ecco un altro degno compare, anzi vero “compagno” trinariciuto (come li definiva il grande Giov.Guareschi) della Boldrini, anche lei oppressa dalle orribili vestigia del terribile ventennio, che vorrebbe mollare e, pur potendosi riunire in allegra compagnia con gli innocui dittatori del suo stesso color-sangue Maduro e KimJongUn (Venezuela e Korea del Nord) non molla la sua poltrona ,ben saldato con gli efficacissimi elettrodi dei vitalizi e degli infiniti privilegi!   – L.L.


 

https://it.wikipedia.org/wiki/PAOLO_GENTILONI  

Formazione politica nella sinistra extraparlamentare

Entrato in contatto con il Movimento Studentesco di Mario Capanna, ma dopo la confluenza di questo in Democrazia Proletaria Gentiloni rimane nel Movimento Lavoratori per il Socialismo (MLS), gruppo maoista di cui è segretario regionale per il Lazio, sino alla sua unificazione con il Partito di Unità Proletaria per il Comunismo[8].

Nella sinistra extraparlamentare incontra Ermete Realacci e Chicco Testa[6]. Grazie a Chicco Testa, Gentiloni ottiene nel 1984 la direzione della Nuova Ecologia, mensile di Legambiente, che mantiene fino al 1993


Anche un semplice frettoloso sguardo a questo curriculum da brivido, a dir poco esplosivo, dovrebbe convincere il più digiuno o allergico di politica a concludere con forte rabbia  che si è arrivati al punto attuale grazie a complicità e protezioni istituzionali decennali , lasciando l’Italia in mano alla vera eversione riuscita a massacrarla moralmente e materialmente, pagando tuttoggi il vergognoso atteggiamento sprezzante persino di un pluriomicida delle brigate rosse come Battisti con coperture omertose internazionali ed ovviamente nazionali  di politica e magistratura.  

Ma li hanno scelti col lanternino questi emeriti soggetti, perché tanto gl’italiani sono ignoranti e pecoroni?     – L.L.


 

http://digilander.libero.it/y93/

L’altra campana !!!

http://www.laforzadellarete.com/2011/02/la-censura-nei-paesi-comunisti.html

 


lequintee.wordpress.com/chi-siamo/    L’EUROPA CENTRALE PER IL REATO DI APOLOGIA DEL COMUNISMO.


 

 

 

La crociata anti-bufale di Boldrini: “Gli studenti imparino a cacciarle”

La terza carica dello Stato attacca gli haters: “Stanno battendo in ritirata”. E vuole andare nelle scuole per insegnare ai ragazzi a distinguere il vero dal falso

La presidente della Camera presenterà infatti domani al liceo Visconti di Roma, insieme al ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli il progetto #BastaBufale, rivolto ai ragazzi delle scuole. In un’intervista a Repubblica, la terza carica dello Stato spiega quali sono le proprie intenzioni in materia.

L’obiettivo è istruire generazioni di “cacciatori di bufale” formati a riconoscere le notizie vere e quelle false, andando alle fonti e sapendo consultare gli esperti. “In Rete c’è tutto. Opportunità straordinarie e bande di sciacalli. Ma la cosa grave è che buona parte degli utenti fatica a riconoscere il vero dal falso. Gli studenti, ad esempio. Bravissimi a navigare, ma come ha dimostrato una ricerca dell’universtà di Stanford spesso incapaci di distinguere una notizia da una pubblicità”, spiega la Boldrini.

In collaborazione con alcuni debunker fra i più famosi, è stato stilato un ormai famoso decalogo anti-bufale a cui le linee guida del progetto dovrebbero attenersi. La presidente di Montecitorio, che in passato è stata spesso oggetto di attacchi mirati sul web, assicura che non vuole farne una questione personale ma non per questo è meno determinata: “Gli hater sono in ritirata, hanno capito che rischiano grosso. Da leoni da tastiera si sono trasformati in conigli in fuga. Lo scopo è che i ragazzi imparino a difendersi da soli: bisogna verificare le fonti, l’identità di chi pubblica una notizia, chiedere aiuto agli esperti, imparare a riconoscere gli odiatori e i provocatori seriali, spiegare ai ragazzi che i loro clic e like hanno un valore”.

 

 

 


Krancic “invade” le librerie. A colpi di satira
Vignettista del Giornale dal 1994, Alfio Krancic per un attimo preferisce la penna alla matita di sempre

 

Si fa prima a dire quello non è La grande invasione (Tabula fati, pagg. 128, euro 10) prima raccolta di racconti di Alfio Krancic, vignettista del Giornale dal 1994 che, per un attimo, preferisce la penna alla matita di sempre.

Il “Vignettista” Alfio Krancic

Il vignettista Alfio Krancic

Non è buonista, non è politically-correct, non fa satira unidirezionale. E si finisce qui, perché nei cinque racconti, scritti in momenti diversi, che compongono il libro, entrano con toni dissacranti: immigrazione e crisi economica, politica e fanta-politica. Krancic, alla prima prova da narratore dopo vari volumi di vignette, mette in campo una schiera di personaggi che, senza sforzo, il lettore riconosce in quelli che popolano il panorama politico e televisivo. Fa viaggiare il lettore nel passato, giocando a scombinare le carte della storia, e in un presente anestetizzato dai reality e afflitto da un ottuso buonismo.

Mischia riferimenti letterari, come quelli a 1984 di George Orwell, ed eventi realmente accaduti come i fatti della scuola Diaz, durante il G8 di Genova. Il libro prende il titolo dal primo racconto, in cui Hitler progetta di invadere l’Inghilterra inviando imbarcazioni colme di profughi. Quando il piano fallisce il Führer si chiede «Quale nazione ora, o in futuro, accoglierebbe centinaia di migliaia, milioni di migranti senza reagire. Una porcheria che non funzionerà mai!». Nell’altro salto indietro nella storia si immagina la sconfitta di Garibaldi ad opera degli anti-risorgimentali, mentre tra i due racconti ambientati nel presente spicca per sarcasmo e brillantezza La freccia nera, in cui un gruppo di persone, uniti dalla nostalgia per i programmi RAI in bianco e nero, che si organizza per assaltare la casa del Grande Fratello, smantellare tutti i reality e rimanendone invece inglobato.

In Racconto Gitano, il protagonista è invece un italiano vessato dalle tasse che vuole diventare rom, riuscendo così a non pagare le tasse, entrare in politica ed essere nominato «Salvatore della Patria». Nell’ultimo racconto l’autore immagina le dimissioni di Silvio Berlusconi da Presidente del Consiglio in seguito a una crisi economica dilagante. A conti fatti quasi una previsione di quello che sarebbe poi accaduto il 12 novembre 2011 (Krancic si è immaginato tutto con più un anno di anticipo). Cinque punture di spillo che fanno sussultare e riflettere.

 

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