Preghiera, Religione, Etica, Valori

Arezzo, Sesto S.Giov., Genova i sindaci regalano presepe a scuole contro-Anche dall’ateo Cacciari, Buon Natale

 

Non conosco questo sindaco, ma, almeno per quanto riguarda quest’iniziativa, credo che meriti un plauso sentito, non solo dai cattolici , ma da tutti gl’italiani che si riconoscono appartenenti ad una cultura legata ad una civiltà millenaria che non può venir meno per pura delicatezza verso immigrati suscettibili da altre civiltà e tantomeno per il timore di subire minacce generiche di attaccabrighe verso “gl’infedeli”.

Mi auguro altresì che questo esempio illumini anche ogni altra attività amministrativa e che riesca ad imporre in ogni ambito decise azioni contro fenomeni deleteri contro certi Valori universali irrinunciabili.

Buon lavoro e ….ad maiora semper.

Ma ci tengo a riconoscere che persino il filosofo ateo Cacciari  (apri Link specifico), riconosce, con inattesa saggezza etica , l’ineluttabilità del Natale come punto cardinale del percorso di oltre due millenni della ns. storia che non è patrimonio esclusivo dei cattolici , ma dell’intera Civiltà universale.

Purtroppo assistiamo un cedimento nell’affermare i ns. vincoli religiosi ampiamente minacciati da Relativismo, Ateismo Materialista, e Religioni che, critiche verso l’Occidente, pur con varie ragioni, adottano forme di contrasto che va da forme organizzate d’invasione fino al terrorismo, producendo effetti politicamente “troppo corretti” sino a diffusa codardia.

Quante volte nei secoli agli appetiti anche bellicosi dei musulmani abbiamo risposto con fermezza ed in armi   e senza la battaglia di Lepanto e Vienna, El Cid in Spagna  etc  cosa sarebbe oggi il nostro mondo?

Leonida Laconico
Leonida Laconico

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/arezzo-sindaco-regala-presepe-asilo-che-si-rifiutato-farlo-1476305.html

Arezzo, il sindaco regala un presepe ad asilo che si è rifiutato di farlo

Il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, e l’assessore Lucia Tanti portano il presepe ad un asilo: “Inaccettabile non farlo per motivi ideologici”              

Claudio Cartaldo – Mer, 20/12/2017 –

Una battaglia a favore del presepe. La giunta comunale di Arezzo, la città di Maria Elena Boschi, da sempre fortino della sinistra e alle ultime elezioni sotto la guida del centrodestra, ha deciso di donare un presepe ad un asilo nido che si era rifiutato di allestirlo a scuola.

La risposta dell’educatore

“Sentirmi rispondere da un educatore di una scuola comunale che il presepe non è stato volutamente fatto per ragioni di tipo culturale, è una cosa che non posso accettare”, dice l’assessore alla Scuola e Politiche Sociali Lucia Tanti. “Questo è il mio terzo Natale da assessore – continua Lucia Tanti – e negli anni passati questa richiesta per me del tutto ovvia e assolutamente scontata non aveva mai ricevuto una opposizione ideologica, travestita da paccottiglia culturale”.

Presepe simbolo dell’Europa

Il presepe, dunque, come simbolo della cristianità e delle tradizioni italiane. Come la giunta di Arezzo, anche quella di Sesto San Giovanni aveva deciso di donare una natività a tutte le scuole. “Le osservazioni che faccio sono due – continua l’assessore – la prima è di metodo, le scuole comunali sono, appunto, di titolarità comunale e le valutazioni circa gli indirizzi culturali spettano alla Giunta. La seconda invece è di merito ed è infinitamente più importante. In un momento storico nel quale si pone la necessità di integrare culture e religioni diverse”.

La mossa del sindaco

Sul caso si è espresso anche il sindaco aretino, quell’Alessandro Ghinelli già balzato agli onori della cronaca per aver dato il via ad una riforma nell’assegnazione delle case popolari che ha portato la percentuale di italiani negli alloggi comunali al 75%. “Decidere di gettare alle ortiche proprio la nostra cultura e tradizione rappresenta il più debole e pericoloso atteggiamento verso se stessi e verso gli altri”, dice il primo cittadino. “Non saremo mai rispettati se non inizieremo a rispettarci e se daremo esempi educativi culturalmente infondati calpestando le tradizioni millenarie dell’Occidente in ossequio ad un relativismo peraltro non richiesto e che se richiesto sarebbe da rifiutare”. Da qui l’idea di portare il bambinello con Giuseppe e Maria nell’asilo che si era rifiutato di farlo. “Il presepe è un simbolo che ha due connotazioni precise, una di natura religiosa, e si può condividere o meno, l’altra di natura culturale e rappresenta un punto fermo anche per i non credenti”.

A dimostrazione della bontà delle loro tesi, il sindaco e l’assessore portano un esempio concreto: “Se si contesta il simbolo in maniera ideologica, dovremmo avere anche la coerenza di rinunciare alle festività che questo comporta – dice Tanti – e quindi da questo educatore mi aspetto la sua presenza presso gli uffici del Comune anche nei giorni dedicati alle festività natalizie”.

 


PRESEPE,GIÀ CONSEGNATO IL PRIMO  A SESTO S.GIOV.DIFENDIAMO IL NATALE-12.’17

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/gi-consegnato-primo-presepe-sesto-difendiamo-natale-1471309.html  

Già consegnato il primo presepe: “A Sesto difendiamo il Natale”

L’iniziativa del sindaco di Sesto, Roberto Di Stefano, registra le prime adesioni: consegnato un presepe alla scuola elementare “Martiri della Libertà”    Giuseppe De Lorenzo – Mer, 06/12/2017


http://www.ilgiornale.it/news/politica/genova-centrodestra-fa-esporre-crocifisso-tutti-uffici-1471255.html

Genova, il centrodestra fa esporre il Crocifisso in tutti gli uffici pubblici

Approvata la mozione di Lega, Fdi e Lista Bucci per esporre il simbolo sacro in consiglio comunale e negli uffici pubblici: sollecitate anche le scuole genoves    iIvan Francese – Mer, 06/12/2017

Una battaglia contro il laicismo radicale combattuta nel nome del crocifisso : è questa la vittoria del centrodestra a Genova, che a partire dalle ultime elezioni amministrative ha cambiato bandiera e con una svolta storica è passato dal centrosinistra ad una coalizione formata da Fi, Fdi e Lega


NATALE-CACCIARI, FILOSOFO ATEO,FESTA NON SOLO DEI CRISTIANI, IN BALLO LA NS.CIVILTÀ-11.’17

CACCIARI BRUTALE SUL DESTINO DEL NATALE: “NON È SOLO DEI CRISTIANI IN BALLO C’È LA NOSTRA CIVILTÀ”  Il Natale. Massimo Cacciari è un crescendo stizzito, quasi una filastrocca di imprecazioni: «Il Natale dei panettoni, il Natale delle pubblicità, il Natale dei soldi. Il Natale oggi è una festina».

E nel dirlo si avverte la smorfia di disgusto. La cronaca è un susseguirsi di episodi mortificanti: la scuola che abolisce il presepe nel segno del politicamente corretto, il parroco che ha paura di celebrare la messa di mezzanotte, la comunità che rinuncia ai canti tradizionali per non urtare l’altrui sensibilità. Il filosofo si spazientisce di nuovo, poi taglia corto come una ghigliottina: «Sono i cristiani i primi ad aver abolito il Natale».

PER IL RESTO APRI LINK :   https://www.piovegovernoladro.info/2017/11/30/cacciari-brutale-sul-destino-del-natale-non-solo-dei-cristiani-ballo-ce-la-nostra-civilta/

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