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Carabinieri a Ravenna, prediche in Chiese,ma Grillo dall’alto del suo pulpito folleggia

Al Duomo e a Russi i marescialli hanno incontrato i fedeli

Ci sono prediche e prediche di Grillo, ma lui dall’alto della sua comicità e … del suo pulpito, riesce a sbalordire perché riesce a provocare contemporaneamente un effetto bifacciale, ma molto efficace : da un lato fa ridere, dall’altro fa piangere fino ai lacrimoni ! Ecco il segreto che cattura voti, tanto sono le sue recite che vanno premiate, della politica chi se ne frega …, l’Italia si regge sulla Juve, Vasco Rossi, Boldrini, Fabio Fazio e ‘O sole mio..etc

IO STO CON LE FORZE ARMATE

Leonida Laconico
Leonida Laconico

 


Nel Duomo di Ravenna – IO STO CON LE FORZE ARMATE

"I carabinieri fanno la predica in chiesa: “Occhio ai truffatori” "
“I carabinieri fanno la predica in chiesa: “Occhio ai truffatori” “

Ravenna, 23 novembre 2015 – <<Non fidatevi, non aprite la porta». Un invito insolito quando rivolto ai fedeli dal pulpito di una chiesa. Ieri mattina, quell’appello ai fedeli di Russi lo ha rivolto il comandante della locale Stazione dell’Arma, il maresciallo Francesco Camastra, al termine della messa.

«Mi rivolgo in particolare ai meno giovani ai più anziani – ha esordito il comandante – perché invecchiando diventiamo più buoni e più ingenui. Negli ultimi tempi abbiamo registrato un’impennata di reati, truffe e imbrogli e furti ai danni degli anziani. Per cui vi chiedo, vi supplico di non aprire ai falsi inviati di Hera, Enel, a falsi carabinieri o finanzieri. Non aprite e chiamate il 112. Chiamateci senza esitazione, i truffatori sono tanti e abili. Meglio una telefonata in più ai carabinieri prima per accertare l’identità di chi è alla vostra porta, che dopo».

Negli ultimi mesi i militari dell’Arma hanno incontrato la popolazione nelle sedi circoscrizionali, nei centri sociali e nei circoli. Un appello a una maggior attenzione contro le truffe per conto delle forze dell’ordine lo aveva già fatto quindici giorni fa il parroco don Claudio Bolognesi al termine di una delle due messe domenicali. Ma ieri il maresciallo ha colto l’occasione della festa di Cristo Re, quando l’intera comunità parrocchiale di Russi si incontra in un‘unica celebrazione sotto il grande tendone dell’oratorio don Bosco. Anche al Duomo di Ravenna c’è stato incontro analogo con ilmaresciallo Giovanni Maiorana.

È un caso unico in regione, e probabilmente in Italia, quello che ormai da tre domeniche vede uno dei 40 comandanti di Stazione salire alla fine della messa sul pulpito per dispensare consigli utili o rispondere alle domande dei fedeli. Un programma fitto di incontri pianificato dai comandanti delle quattro Compagnie nella quali è suddiviso il territorio provinciale. E realizzato grazie a un accordo del comandante provinciale, colonnello Massimo Cagnazzo, con i vescovi delle quattro Diocesi che coprono tutte le parrocchie ravennati.

A questo ritmo, entro fine anno tutti i fedeli dell’intero territorio provinciale saranno diventati esperti anti-truffa. (1)

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/carabinieri-predica-chiesa-truffatori-1.1510754

 

(1) Ma non occorrerà a questo punto, di fronte all’esplosione di casi truffaldini e compagnia varia risparmiare sulla necessità di nuove carceri o ricorrendo alla sbrigativa, irresponsabile formula dell’indulto o  svuota-carceri, formule incentivanti la prosecuzione indisturbata del malaffare.


E’ quasi superfluo sottolineare la preziosità di simili iniziative , che peraltro esulerebbero i compiti essenziali dell’Arma , ma ad onor del vero non bisogna trascurare l’apporto al senso del dovere e l’esempio di abnegazione e di servizio per la Nazione dei Parà, Bersaglieri ed indistintamente tutti i corpi delle Forze Armate, autonome dai poteri politici di turno e semplicemente a tutela degl’interessi supremi dell’Italia ! Ma si dà il caso che ci sono forze politiche ostili ideologicamente inventando pretesti indegni: Lo scioglimento dei Parà della Folgore è in monotono ritornello sempre pronto a riaffiorare( il caso Scieri di 20anni fa, docet ) –  La bandiera nella caserma dei Carabinieri a Firenze da nazista è risultata prussiana tentando di mettere nel tritacarne l’Arma – Il G8 a Genova è stato ricordato non per i No Global che hanno messo a ferro e fuoco la città, ma per la sonora risposta delle “selvagge” forze dell’Ordine , fino alla  tragica barzelletta d’imporre un reato tendenzioso ed iniquo; Il reato di tortura, perché ovviamente la verità su atrocità commesse si ottengono …con le pacche sulle spalle o per pura gentilezza ; naturalmente tutto è degenerato ad opera del 3° governo abusivo, imposto dal sovietico Napolitano, con l’avallo della parte pur minoritaria della magistratura di sinistre simpatie, ma piu’ attiva e di forte tinta bolscevica !    

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